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| NOI E IL PARCO,
PERCHE' CI PIACE TANTO... |
Con i suoi 150.000 ettari circa tra Abruzzo,
Lazio e Marche, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è una delle più
estese aree protette italiane. Lo scenario dolomitico è quello predominante con numerose
vette oltre i 2000 metri e con il Corno Grande: la cima più elevata e spettacolare degli
Appennini.
Il Parco, in realtà, è formato
dall'insieme di due diverse formazioni geologiche e con differenti caratteri
naturalistici: la catena della Laga dai morbidi versanti è ricca di ruscelli, cascate e
laghetti e quella del Gran Sasso con le sue aspre pareti rocciose modellate dall'erosione
dei ghiacci e delle acque. Entrambi i massicci racchiudono una parte rilevante della
diversità biologica dell'intera penisola.
In ogni angolo, il Parco è
costellato di testimonianze culturali di notevole valore storico e tuttora traspare negli
abitanti della montagna una cultura basata sulla civiltà pastorale formatasi in |
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relazione con una natura
forte e selvaggia.
Sono più di 1600 le specie
floristiche, 40 quelle di mammiferi, 150 di uccelli e 40 di anfibi e rettili che fanno del
Parco, e dei suoi habitat così diversificati, un patrimonio unico di biodiversità.
La vegetazione più caratteristica
del versante settentrionale del Gran Sasso è rappresentata dai boschi di faggio. Più in
alto la faggeta cede il posto ai vasti pascoli sui quali l'azione del vento impedisce alla
vegetazione arborea e arbustiva di prendere piede, ma dove possiamo ritrovare esempi molto
rari di adattamento al freddo intenso e al ghiaccio invernale.
Tra i mammiferi troviamo il Lupo,
la Martora e il Gatto selvatico, ma la presenza di maggior valore, molto discreta e ancora
sporadica, è quella dell'Orso bruno marsicano. Sono inoltre presenti l'Istrice, il
Capriolo e l'Aquila reale, mentre in quota vivono la Coturnice, il Fringuello alpino, la
Vipera dell'Orsini e l'Arvicola delle nevi.
Il Camoscio d'Abruzzo, reintrodotto
sul Gran Sasso alcuni anni fa, conta oggi diverse decine di esemplari ed ètato scelto
come simbolo del Parco. |
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