Parco Nazionale del Gran Sasso
e Monti della Laga

6000 PERSONE HANNO DETTO NO AL TERZO TRAFORO

          Il "popolo dell'acqua", chiamato a raccolta dal Comitato, ha invaso le vie principali del centro storico di Teramo il 17 novembre 2001. Questo giorno resterà una data indimenticabile nella storia di questa città.
          6000 persone di tutte le età, in maggioranza giovani tra i 15 ed i 25 anni, appartenenti alle varie correnti culturali e politiche, hanno camminato accanto a 40 sindaci, ai parlamentari, ai consiglieri regionali, provinciali, comunali e ai numerosi gruppi ambientalisti per affermare con coraggio che la tutela delle acque del Gran Sasso deve stare al primo posto

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nell'azione del governo centrale e regionale, che la montagna più grande dell'Appennino non può subire altre violenze e che agli 800.000 abruzzesi va garantito il diritto all'acqua del Gran Sasso d'Italia.
          Il corteo è stato aperto dallo striscione del Comitato sorretto da Di Benedetto (vicepresidente nazionale Pro Natura), Caserta (presidente regionale WWF), De Angelis (presidente Club Alpino Italiano, sezione di Teramo), Scarselli (Italia Nostra), Foglia (Legambiente).
Seguivano gli Alpini dell'ANA di Farindola, il Gruppo dei Tamburi di Pretara di Isola del Gran Sasso, la Banda di Montorio al Vomano, i Parlamentari abruzzesi CrisciBorrelli, l'Assessore regionale Bacchion, i Consiglieri regionali Di Stanislao, Verticelli, La Penna, Fabbiani, Ginoble, i Presidenti delle Provincie di Teramo (Ruffini), Pescara (De Dominicis), Ascoli Piceno (Colonnella), ed i Sindaci dei Comuni del teramano, pescarese e aquilano.
          Il resto del lungo corteo è stato composto dalle Associazioni Culturali teramane, aquilane e pescaresi, dalle Sezioni del WWF, dai Circoli di Legambiente, dalle Sezioni del Club Alpino Italiano, da Italia Nostra, Pro Natura, Mountain Wilderness, Amici della Terra, Mare Vivo, Greenpeace, Lipu, SIGEA, INFA, IPPNW, dai partiti di centro sinistra (VERDI, PPI,
Asinello, DS, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista), da singoli esponenti di AN e CDU, dalle donne di "HERA",  dagli allevatori biologici di montagna "Il Trifoglio", dalla Confederazione Italiana Agricoltori, dai Sindacati Confederali (CGIL, CISL e UIL), dall'Abruzzo Social Forum.
          Al termine della sfilata, in Piazza Dante, hanno parlato il Sindaco di Teramo Sperandio (PPI), il Sindaco di Isola del Gran Sasso Bucciarelli (Forza Italia), il Sindaco di Colledara Sacco (Asinello), il Sindaco di Farindola De Vico (PPI), il Presidente della Città Territorio Val Vibrata De Donatis (DS), il Presidente della Provincia di Teramo Ruffini (DS), la
Vicepresidente della Commissione Provinciale di Teramo per le Pari Opportunità Barnabei (AN), il Deputato Crisci (Ulivo), il rappresentante dell'Abruzzo Social Forum Di Nicola, il rappresentante dell'Associazione Internazionale dei Medici contro la Guerra Nucleare Di Paolantonio (IPPNW).
          Hanno inviato telegrammi di sostegno alla manifestazione i Presidenti Nazionali delle Associazioni Ambientaliste.
          Hanno firmato l'appello del Comitato personalità di fama internazionale quali gli alpinisti Bonatti, Messner, Pinelli, Forno, Dario Fo (premio Nobel per la Letteratura), Licia Colò (giornalista RAI), Roberto De Martin (Presidente del Club Arc Alpin).
          Il Comitato, unitamente al Coordinamento dei Sindaci e dei Presidenti delle Province, ha deciso di chiedere al Ministro Lunardi:
1. Di rispettare la Risoluzione del Consiglio Regionale d'Abruzzo del 1995 contraria al terzo traforo nel ventre acquifero del Gran Sasso d'Italia.
2. Di rispettare la legge 394/91 con la quale è stato istituito il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
3. Di rispettare la normativa del Parco che vieta la modifica del regime delle acque.
4. Di rispettare la decisione dei Consigli Comunali Abruzzesi che hanno che hanno approvato la "mozione urgente contro il terzo traforo".
5. Di avviare uno studio rigoroso dell'acquifero del Gran Sasso d'Italia per la redazione di una seria V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale).
          Il successo della manifestazione di Teramo assume un valore di grande portata sia a livello abruzzese che nazionale in quanto i Presidenti delle Provincie di Teramo e Pescara rappresentano insieme 700.000 cittadini, le Associazioni ambientaliste nazionali che formano il Comitato rappresentano complessivamente 1.300.000 aderenti. Il Club Arc Alpin conta 1.600.000 aderenti. In totale a Teramo sono stati rappresentati 3.600.000 cittadini tramite le figure istituzionali e le associazioni non governative di volontariato alpinistico e ambientale.
           Il Ministro Lunardi e il Presidente della
Giunta Regionale Pace, all'indomani della grande manifestazione di Teramo, non possono ignorare le ragioni del NO che sono ampiamente maggioritarie su quelle del SI.

Comitato per la tutela dell'acqua del Gran Sasso D'Italia

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